Progetto Genitori:
Aiutare a Studiare:
i consigli
Gentili genitori,
durante l'anno
scolastico nella scuola verranno insegnate a vostro figlio alcune utili
abitudini di studio e di lavoro. Egli si eserciterà nell'abilità
di programmare e svolgere i compiti, ascoltare e seguire le istruzioni,
studiare per le verifiche e usare libri e altri sussidi didattici.
Ci sono molti modi
in cui anche voi potete aiutare vostro figlio ad apprendere queste abilità.
I suggerimenti elencati qui sotto sono utili per voi e per vostro figlio/a.
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Aiutate vostro figlio
a sviluppare l'abilità di ascoltare e prendere appunti mettendo
carta e penna vicino al telefono per annotarvi i messaggi.
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Aiutate vostro figlio
a preparare un luogo per fare i compiti e studiare. Il luogo di studio
dovrebbe essere tranquillo e ben illuminato e, se possibile, avere abbastanza
spazio per sistemare in ordine i materiali e gli strumenti di scuola.
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Passate del tempo
con vostro figlio a guardare i suoi libri di testo. Parlate della materia
trattata da ciascun libro e discutete insieme delle figure, delle tabelle,
delle cartine geografiche e delle altre caratteristiche dei libri.
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Incoraggiatelo a usare
un dizionario per cercare le parole nuove o difficili. Create delle occasioni
per usare delle parole nuove nella conversazione quotidiana.
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Aiutate vostro figlio
a sviluppare l'abilità di scrittura; incoraggiatelo a esprimere
le sue idee per iscritto, facendogli scrivere cartoline, lettere, biglietti
di auguri, brevi racconti, ecc.
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Aiutatelo a imparare
a programmare in anticipo e a organizzare il proprio tempo; preparate insieme
delle liste di "Cose da fare" e discutete di come si possono svolgere i
compiti di scuola oppure i lavoretti domestici in un dato periodo di tempo.
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Create delle occasioni
per incoraggiare vostro figlio a leggere e a pensare ad alcune istruzioni
scritte, come quando impara a fare un nuovo gioco oppure a costruire qualcosa.
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Ricordate a vostro
figlio che è importante leggere le istruzioni con attenzione quando
affronta una verifica a scuola.
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Rendete consapevole
vostro figlio delle cose che lo riguardano, parlatene raccontandogli anche
quello che vi succede al lavoro oppure i vostri progetti per il futuro.
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Se vi trovate in difficoltà
nello stabilire delle regole relative ai compiti (quando farli, come, per
quanto tempo ecc.) rivolgetevi per suggerimenti con tranquillità
all'insegnante di vostro figlio (regola "esterna").
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Ricordate di applicare
la "legge della nonna" prima si studia e poi si gioca.
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Se deve fare diversi
compiti a casa, cercate di abituarlo ad iniziare da quello che ritiene
più difficile o antipatico, perché con il passare del tempo
la sua attenzione diminuirà di intensità.
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Ricordate che non
siete degli insegnanti.
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Incoraggiate e elogiate
vostro figlio per l'impegno che mette nel fare i compiti, indipendentemente
dal risultato raggiunto: la valutazione dei risultati spetta all'insegnante
e non a voi.
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Ricordate che il vostro
stile di apprendimento può essere diverso da quello di vostro figlio,
cercate di scoprirlo.
-
Non dedicate il tempo
che passate con vostro figlio solamente all'eseguire i compiti; se vorrà
avere la vostra attenzione più a lungo, sarà costretto a
fare storie e a prolungare all'infinito il compito, con grande tensione
per lui e per voi.
IN SINTESI
RICORDATE CHE:
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Il genitore non è
un insegnante ma un allenatore emotivo nell'educazione all'impegno.
-
Il compito a casa
serve all'insegnante.
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Non tutti i comportamenti
sono permessi, ma tutti i sentimenti sì.
-
Esistono le differenze
individuali e le preferenze nell'apprendimento.
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Ascoltare in maniera
"empatica" vostro figlio è difficile, ma possibile.
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Fare il genitore è
il "mestiere" più difficile del mondo anche se il più bello.
Vi auguriamo
buon lavoro!
Leggi la scheda del progetto aiutare a studiare
Per
informazioni e notizie rivolgersi a :
cgd prato onlus
via verdi, 40 59100 prato
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