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L'Associazione per il "Gemellaggio Prato-Ebensee"
nasce per l'iniziativa del Comune di Prato e dell'ANED sezione di Prato.
L'Associazione nasce dal lungo rapporto che le due città hanno sviluppato
a seguito della triste vicenda che le lega.
Un episodio avvenuto durante la seconda guerra mondiale e' all'origine del
gemellaggio.
A Ebensee si trovava uno dei più grandi sotto-campi di Mauthausen.
Nelle vicine montagne, il comando tedesco aveva fatto scavare alcune grandi
gallerie adibite ad officine per la costruzione dei famosi V2.
Alla notizia dell'avvicinarsi delle truppe alleate, i nazisti fecero minare
le gallerie: il loro piano prevedeva che un falso allarme avrebbe costretto
i deportati a rifugiarvisi e, una volta all'interno, le mine sarebbero state
fatte saltare, facendo scomparire nel nulla migliaia di persone vittime
e testimoni dell'olocausto. Il dottor Rudolf Pekar, che in qualità di medico
dell'aeronautica lavorava nei pressi del campo di sterminio, venne a conoscenza
del piano dei nazisti e riuscì ad informare i membri della resistenza interna
al campo.
Giunto il momento stabilito, i deportati si rifiutarono in massa di entrare
nelle gallerie, dove avrebbero trovato morte certa.
Con gli alleati ormai a pochissimi chilometri da Ebensee, ai nazisti non
rimase che darsi alla fuga. Grazie al dottor Pekar, migliaia di vite furono
salvate.
La guerra era finita da molti anni, quando un giornalista italiano riuscì
a rintracciare Rudolf Pekar.
Dei molti reduci italiani che, grazie al suo coraggio, erano riusciti a
salvarsi, facevano parte alcuni pratesi che chiesero al Comune di Prato
che venisse conferita al dottor Pekar la cittadinanza onoraria per motivi
umanitari.
Nel 1987 e' stato firmato questo importante patto di gemellaggio dal grande
significato morale, unico in Europa fra una città che in quel campo ebbe
delle vittime ed una città che quegli orrori fu costretta ad ospitare ed
alla cui realizzazione ha partecipato anche il Comitato Internazionale di
Mauthausen, (organismo mondiale di superstiti dei campi di Sterminio).
Intense sono state le iniziative realizzate per il 10° Anniversario del
gemellaggio (1997). Ad Ebensee e' stato firmato un protocollo di intesa
per riaffermare i principi del gemellaggio e stabilire i futuri obiettivi.
Il Comune di Ebensee ha conferito la cittadinanza onoraria a Roberto Castellani,
uno dei 19 superstiti pratesi, deportati nel campo di Ebensee.
A Prato e' stato presentato il film - inchiesta "Un futuro per la Memoria",
di Massimo Sani. Si tratta di un originale documento storico che ricostruisce
gli anni della guerra, della resistenza e della deportazione vissuti a Prato
ed analizza le profonde motivazioni del gemellaggio.
E' proprio per non dimenticare che i due comuni hanno promosso due associazioni
"gemelle", affinché lavorino per favorire la conoscenza storica sul Lager
nazista di Ebensee attraverso la promozione di incontri, dibattiti, visite
negli ex campi di concentramento soprattutto fra le giovani generazioni.
A questo proposito l'Associazione pratese sta programmando la sua attività
per l'anno 2001 e intende promuovere una serie di iniziative proprio rivolte
alle giovani generazioni.
La nostra associazione si propone di avviare un rapporto stretto con le
scuole, le parrocchie, le associazioni del volontariato e le associazioni
sportive che operano nella città e che possono metterci in contatto con
tantissimi giovani.
Entro la primavera prossima promuoveremo un importante appuntamento, che
veda la partecipazione non solo dei giovani delle due città gemellate, ma
anche di quelli delle altre città gemellate con Prato ( Sarajevo, Roubaix,
Wangen). L'iniziativa vuole essere la prima tappa di un lavoro che vorremmo
si sviluppasse in tutte le città gemellate al fine di lanciare un messaggio:
NO ai movimenti neonazisti e xenofobi, che stanno sviluppando la propria
attività in molti paesi dell'Europa, contribuire alla costruzione di una
Europa democratica che combatta per l'affermazione dei diritti dell'uomo
in tutto il mondo, affinché l'Europa che ha calpestato i diritti umani sia
solo un ricordo e si trasformi in promotrice di diritti umani nel mondo.
I giovani di queste città vogliono lanciare un messaggio di pace e fratellanza
Fra i popoli che dovrà partire da Prato per dare un futuro alla memoria.
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