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Negli ultimi anni sono nate e si sono sviluppate a Prato molte iniziative di finanza etica e di economia solidale. Una delle prime e più significative è l'associazione Granello di Senapa, che con la sua Bottega del Commercio equo e solidale (via Magnolfi 72) è un punto di riferimento irrinunciabile per quanti vogliano acquistare prodotti provenienti dai paesi impoveriti con tutte le garanzie riguardo alle condizioni di lavoro, sociali ed ambientali. L'ultima nata invece è l'associazione Macramè, impegnata nel microcredito in favore di persone, italiane e straniere, che necessitano di un piccolo credito per avviare una attività economica, primo essenziale passo verso l'emancipazione e l'effettivo inserimento nella società. Tra queste due realtà si sono sviluppati gruppi, associazioni, iniziative che a vario titolo si pongono come obiettivo un modello economico che non ricerchi la massimizzazione del profitto ma sia uno strumento effettivo per l'inclusione sociale di tutti i cittadini: il Gruppo di Acquisto Solidale di Prato, le famiglie dei Bilanci di Giustizia, il Coordinamento locale dei soci di Banca Etica, gli obiettori fiscali alle spese militari, l'associazione Eticonomia e infine Emmaus che, pur avendo come finalità principali l'accoglienza ed il sostegno di persone in difficoltà, propone, con i suoi negozi dell'usato, un modello sostenibile e coerente di consumo critico e di sostegno delle proprie attività.

Le realtà della finanza etica e dell'economia solidale sono oggi abbastanza mature, e le condizioni dell'economia globale e locale lo richiedono con urgenza, per mettersi in rete e condividere le proprie competenze ed entusiasmo con l'obiettivo di tracciare strade nuove e percorribili in campo economico e finanziario. Per andare oltre la semplice denuncia dell'incapacità strutturale dei modelli economici e di sviluppo dominanti nel garantire il benessere a tutta l'umanità, il lavoro dei prossimi mesi dovrà essere la creazione di una rete locale dell'economia solidale per permettere al maggior numero di persone, e quindi non solo ai membri delle organizzazioni già impegnate in questi ambiti, di proporre, sostenere ed attuare modelli di economia solidale e di sviluppo sostenibile.