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| Società Corale GUIDO MONACO - Via S.Vincenzo, 12 - 59100 Prato - E-mail guidomonaco@associazioni.prato.it | |
IL TESORO DELLA MEMORIA![]() Anno 1878. In
un’Italia che ha trovato da pochi anni
la completa unità nazionale. In un panorama
musicale dominato dal grande Giuseppe Verdi,
il quale, dopo il successo della sua Messa,
sta già pensando all’Otello. In
una Prato che conta all’anagrafe circa
40.000 abitanti, stava per nascere la prima
Società Corale: la “Guido Monaco”.
Questa Istituzione, che conta ormai centoventisette
anni di vita –senza soluzione di continuità-
nacque come nascono tutte le iniziative del
popolo: “umilmente, modestamente, per
uno di quegli impulsi generosi che ha sempre
l’anima del buon artigiano che fa senza
la pretesa di fare, e forse anche senza sapere
dove un giorno potrà arrivare la sua
iniziativa”; così tratteggia il
Prof. Amerigo Bresci nel suo libro La
Guido Monaco di Prato e i suoi cinquant’anni
di vita. I maestri che seguirono al Viviani, fino al
1901, furono: Sebastiano Lazzerini, Luigi Borgioli,
Giovanni Castagnoli, Attilio Nuti. Con l’inizio del nuovo secolo la Corale, uscita dal ‘bozzolo’ cittadino, consegue il 2° premio con medaglia d’argento al concorso di Lucca. Da quel momento, sotto la guida del M° Borgioli, che aveva nel 1902 ripreso la direzione e che rimase in carica per quasi trent’anni, la Monaco visse uno dei periodi più fulgidi della sua storia. I successi nei concorsi furono molti. I principali: Bologna 1902, Milano 1906, Genova 1907, Torino 1911, Milano 1913, Trieste 1922, Roma 1927. Inoltre una serie di concerti, fra i quali: Firenze 1913 – Centenario Verdiano; Roma 1920 – Teatro Augusteo; Firenze 1921 – Centenario Dantesco; Assisi 1925; San Rossore 1930, alla presenza del Re Vittorio Emanuele III. Al Borgioli successe il M° Pietro Bresci, il quale, oltre alle opere liriche allestite e rappresentate sia al Politeama che al Metastasio, guidò nel 1947 la Corale ad un concorso all’estero in terra inglese – Llangollen, Galles- e in un concerto tenuto presso gli studi della BBC di Londra; inoltre il Bresci guidò la Monaco in vari concerti espressamente allestiti per la Radio e trasmessi dalle stazioni dell’EIAR durante l’evento bellico. Nel 1952 al Bresci successe Ivo Castagnoli, valente pianista e professore di contrabbasso, che diresse il corpo per dieci anni. Fu sotto la sua guida (era il 1961) che il coro, ingaggiato dal Teatro “Radio City Music Hall” tenne cartellone per trenta giorni nello spettacolo Viva l’Italia, che si tenne nel teatro stesso posto nel centro della città di New York. Castagnoli diresse la Monaco anche in applauditi concerti di chiusura stagione dello stabilimento termale Il Tettuccio di Montecatini - memorabile il concerto con l’orchestra dei pomeriggi musicali della RAI diretta dal M° Tito Petralia; nonché in concorsi organizzati dall’O.R.S.A.M. di Roma, dove la Corale ottenne onorevoli piazzamenti. Al M° Annibale Gianuario, che tenne la
direzione dal ’64 al ’66 –buona
l’affermazione al Concorso Internazionale
‘Guido d’Arezzo’ del 1964-
successe Francesco Prestia con il quale il Coro,
nel 1967, ebbe l’opportunità di
cantare insieme al Coro del Comunale di Firenze
nel prologo del Mefistofele, solista il giovane
e magnifico Boris Ghiaurov e direttore il grande
Antonino Votto. Si può dire che dal 1970 al 1975 la
Corale abbia di nuovo vissuto uno dei periodi
più belli. Impegni di grosso spessore
contraddistinsero questo periodo: Il coro di voci bianche della Guido Monaco
fiorì in quegli anni, diretto dal M°
Fiorella Cappelli, ed ebbe, fra molte interessanti
esperienze, un’occasione davvero straordinaria:
partecipare all’Opera collettiva di Luigi
Nono (Teatro Metastasio, 1977) e ad un laboratorio
sperimentale condotto dal grande compositore. Nella Corale, dopo Gabbiani arriva nel 1975
il M° Pietro Rossi, docente al Conservatorio
“Luigi Cherubini” di Firenze. Il
Rossi ha condotto la Corale per oltre un ventennio.
Fu lui che riformò all’interno
del coro la sezione femminile e che intuì
la necessità di istituire un corso di
lettura cantata, con il metodo del ‘Do
mobile’, affinché i coristi sviluppassero
le loro potenzialità musicali. Sotto
la sua direzione la Corale ritornò a
vincere concorsi di polifonia: Vittorio Veneto
(primi per due volte), Castiglione del Lago
(un primo posto e un secondo posto). Memorabile
l’affermazione, quale unico coro italiano
ammesso in finale al Concorso Internazionale
di Tours (Francia) nel 1992. Buone le prove
negli Incontri Corali di Pescara, dove la critica
si profuse in lodi lusinghiere, ma anche meritate,
per le esecuzioni fatte, e dove il coro ebbe
il privilegio di essere diretto, in una esecuzione
effettuata nella splendida cornice di Serra
Monacesca, dal grande Nino Antonelli, Maestro
del Coro della RAI. Nel 1997 è arrivato il M° Lorenzo
Fratini, attualmente Maestro del Coro stabile
del Teatro di Trieste. Sotto la guida di Fratini,
professore di clarino, maestro di bande, diplomato
in canto corale, il coro Guido Monaco ha collaborato
con varie orchestre: Camerata di Prato, Regionale
Toscana, Florence Symphonietta, Del Giglio di
Lucca, di Belgrado; ed è stato preparato
a svolgere programmi impegnativi, quali: rappresentazioni
di opere –Tosca, Rigoletto, Così
fan tutte, Le nozze di Figaro, Le congiurate,
Paride ed Elena; operette – La vedova
allegra; concerti – IXa Sinfonia di Beethoven,
Il sogno di una notte di mezza estate, Carmina
Burana, Thamos Re d’Egitto, Peer Gynt;
oratori – Gloria di Vivaldi, La creazione
di Haydn, Trittico dantesco di Padre Bernardino
Rizzi eseguito nella Cattedrale di Aquileia
e nella Basilica del Santo di Padova; messe:
Incoronazione di Mozart, Requiem di Fauré,
La stella di Domenico Scarlatti eseguita a Vienna
nella Minoritenkirche. Attuale Maestro del Coro è Lorenzo Donati, compositore, professore di violino e valente conduttore, specialmente nel repertorio rinascimentale e moderno. Entrato a far parte della ‘famiglia’ da circa un anno, ha già dato prova di bravura allestendo il Deutsches Requiem di J. Brahms, che il coro ha brillantemente eseguito con l’orchestra Camerata di Prato, sotto la direzione del M° Filippo Maria Bressan, uno dei più valenti maestri di coro de momento; e l’opera La ville morte (il testo è di Gabriele D’Annunzio, la musica di Nadia Boulanger con orchestrazione di R. Pugno), commissionata dall’Accademia Chigiana di Siena ed eseguita in quella città nella chiesa di Sant’Agostino il 15 e 16 Luglio 2005. All’interno dell’istituzione sta
crescendo, sotto la paziente istruzione di Federica
Baldi, un gruppo di piccolissimi cantori, futuro
coro di voci bianche. |
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