LA COMMEDIA DELL'ARTE
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Mentre i principi alimentavano e incoraggiavano
il teatro di un certo livello intellettuale, nelle piazze e nelle fiere
si moltiplicavano gli attori girovaghi che, non più colpiti dagli
anatemi della Chiesa, riproponevano una specie nuovo professionismo che
molto presto si diffonde e si moltiplica attirando un numeroso pubblico.
Nasce la così detta commedia all'improvviso o commedia dell'arte
destinata a diventare uno dei fenomeni teatrali più interessanti
di tutta la storia del teatro europeo.
"Commedia dell'Arte" perché gli attori
venivano dalla tradizione degli acrobati e dei saltimbanchi e sapevano
recitare, cantare, danzare, fare acrobazie e improvvisare con un certo
criterio comico. In breve tempo questo teatro entusiasmò tutti compresi
quelli dei palazzi e di bocca in bocca questo teatro fu chiamato presso
le corti d'Europa e in particolare alla corte francese.
I personaggi della Commedia dell'Arte erano
le Maschere. I caratteri di queste maschere erano divisi in tre gruppi:
i vecchi, gli innamorati e i servi. Fra le maschere dei vecchi fa spicco
Pantalone, vecchio mercante, avaro, geloso e brontolone; gli innamorati
sono dei giovani senza maschera, belli ma non sempre ardimentosi; accanto
a loro giovani donne belle, maliziose e principalmente civettuole; il terzo
gruppo appartiene ai servi che in questo genere di teatro sono i più
famosi da Arlecchino, Brighella a Pulcinella sempre innamorati di Colombina
o di Smeraldina. A questi personaggi aggiungiamo anche il Capitan Fracassa,
Scaramuccia e il dottor Balanzone.
II
Tutte le maschere parlano nel dialetto d'origine
mentre gli innamorati esclusivamente in toscano inventando battute e inserendo
i propri lazzi.
Il carrozzone, gli scenari e la maggior
parte dei costumi appartenevano al capocomico che era, si può dire,
il capitale della compagnia.
Improvvisare, in perfetto accordo, con gli
altri attori e unico legame un sottile canovaccio, richiedeva un perfetto
sincronismo oltre alla fantasia, all'umorismo e alle doti mimiche che spesso
sostituivano le parole. Per tutto questo ci volevano diverse ore di prove,
spesso estenuanti che rendeva molto dura la scuola delle così dette
allegre maschere italiane. Nel 1571 fu invitata alla Corte del re Sole
la Compagnia dei Gelosi e dopo di loro si susseguirono con egual successo
molte compagnie come quella dei Desiosi, quella degli Accesi e quella dei
Fedeli.
L'Umanesimo e il Rinascimento segnarono
la fine del dramma liturgico e la differenza fra il teatro colto e quello
popolare. Dall'Italia si diffonde in tutta l'Europa il gusto per le nuove
forme della commedia e del dramma, l'entusiastica ammirazione per le feste
delle corti italiane. Nasce la moda del giardino all'italiana che spesso
viene utilizzato nel sistema scenico grazie alla sua prospettiva e non
dimentichiamo, l'arte dell'attore italiano. Di conseguenza il teatro del
'500 sarà un teatro esclusivamente profano che esprimerà
il nuovo spirito dei secoli d'oro e aiuteranno a nascere i grandi maestri
del teatro come Shakespeare, Molière, Calderón della Barca
e Lope de Vega.