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Sintesi della Resistenza in Italia

Gli eventi di Prato sono evidenziati

09/07/1943 - Sbarco delle truppe alleate in Sicilia.

19/07/1943 - Incontro di Mussolini e Hitler a Feltre: nuove truppe tedesche saranno inviate nell'Italia settentrionale.

22/07/1943 - Dino Grandi, Presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni, incontra Mussolini per comunicargli l'intenzione del Gran Consiglio di far cadere il regime fascista.

24/07/1943 - Con 19 voti su 28 il Gran Consiglio del Fascismo dichiara la caduta del governo Mussolini, accusato di aver trascinato il paese in una guerra disastrosa: il comando delle Forze Armate passa al Re Vittorio Emanuele III.

25/07/1943 - Il maresciallo Pietro Badoglio viene nominato dal Re capo del Governo.
Mussolini viene arrestato e i detenuti politici ottengono la libertà. L'Italia rimane in guerra ancora formalmente alleata con la Germania.
Comunicato radiofonico di Badoglio alla Nazione.

Agosto 1943 - Una fitta rete di relazioni diplomatiche fra Badoglio e gli anglo-americani,
culminata nell'incontro del 18 agosto a Madrid, sfocia nella decisione del Re (27/08/1943) di accettare l'armistizio.
Nel paese si diffonde malcontento e delusione, hanno luogo agitazioni antifasciste e sale l'odio verso i tedeschi, mentre al nord Hitler si prepara ad affrontare il nemico sul suolo italiano.

Prato: 02/09/1943 - A Prato un'incursione aerea di circa 60 velivoli distrugge in parte la stazione ferroviaria e zone del Palco e di Santa Cristina provocando il ferimento di diverse persone. Dopo 69 allarmi dal giugno del '40, questo è il primo bombardamento sulla città, quasi a segnare la svolta delle operazioni belliche che avverrà con l'armistizio.

03/09/1943 - A Cassibile, in Sicilia, viene siglato l'armistizio con i governi alleati, con l'intenzione di non divulgare subito la notizia.

08/09/1943 - A sera viene resa pubblica la notizia dell'armistizio tramite un comunicato radiofonico di Badoglio, in fuga da Roma verso Brindisi con il re.
La notizia crea sbandamento nell'esercito italiano e caos nel paese, mentre a nord le truppe tedesche occupano unità produttive e vie di comunicazione e iniziano i rastrellamenti.

09/09/1943 - A Roma nasce il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) con rappresentanti di PCI, PSIUP, PdA, Democrazia del Lavoro, DC, PLI.

12/09/1943 - Sul Gran Sasso Mussolini viene liberato da paracadutisti tedeschi.

12/09/1943 - Lo stesso giorno, nel cuneese, si hanno i primi episodi di guerra partigiana da parte di gruppi antifascisti, in maggior parte azionisti.

18/09/1943 - Mussolini annuncia da Monaco la nascita del PFR Partito Fascista Repubblicano.

19/09/1943 - A Boves (CN) muoiono 23 civili in una rappresaglia delle SS

23/09/1943 - Nasce la Repubblica Fascista dell'Italia settentrionale con sede del governo a Salò sul Lago di Garda.

27/09/1943 - A Napoli scoppia una rivolta antitedesca che porterà il 1° ottobre alla fuga delle truppe hitleriane, poco prima dell'arrivo degli alleati (4 giornate di Napoli).

13/10/1943 - L'Italia dichiara guerra alla Germania, non come alleata degli anglo-americani, ma come cobelligerante.

16/10/1943 - 1024 ebrei vengono deportati in Germania dopo un rastrellamento nel ghetto ebraico di Roma.

Novembre 1943 - Nel nord Italia sono sempre più numerosi i gruppi antifascisti pronti a resistere contro tedeschi e fascisti.
Alle brigate partigiane "Garibaldi", "Giustizia e Libertà", "Matteotti" si aggregano molti disertori, giovani e soldati chiamati ora alle armi dalla Repubblica di Salò.

Prato: 11/11/1943 - Un bombardamento della durata di un'ora e mezza colpisce la Stazione ferroviaria di Prato e le zone limitrofe provocando la morte di due persone e il ferimento di altre venti.
Danni alla reta idrica, incendi innescati dalle bombe, distruzione di abitazioni civili e di fabbriche rendono da questo momento sempre più difficile la ripresa delle normali attività, mentre cresce la rabbia impotente della popolazione nei confronti delle autorità che hanno dato l'allarme a bombardamento iniziato.

14-16/11/1943 - Nasce la milizia fascista e vengono introdotte le leggi "sociali" della Repubblica di Salò.

30/11/1943 - Una circolare della RSI ordina il rastrellamento degli ebrei e il sequestro dei loro beni.
Ebrei, zingari e prigionieri politici saranno deportati in campi di concentramento italiani, tedeschi e polacchi.

18/11/1943 - Dalla Fiat Mirafiori parte in tutto il nord italiano uno sciopero "antitedesco" (scopo dello sciopero è anche quello di sabotare macchinari e armamenti destinati all'esercito tedesco).
Le agitazioni, appoggiate dal CLN e dalle forze partigiane, si protrarranno fino all'anno successivo.

28/12/1943 - I nazisti fucilano a Campegine (RE) i fratelli Cervi.

Prato: 03/01/1944 - A Valibona, 18 partigiani capeggiati da Lanciotto Ballerini vengono accerchiati nella notte da un reparto della Guardia Nazionale Repubblicana di Prato che agisce insieme a dei fascisti e ai Carabinieri di Calenzano.
Scoppia a un combattimento che porta a un vero e proprio massacro, con successive rappresaglie fasciste sulla popolazione locale
.

Prato: 15/01/1944 - 300 bombe vengono scaricate sulla città di Prato, provocando 31 morti e 72 feriti in particolare nella zona di Mezzana.

Prato: 17/01/1944 - Un altro bombardamento provoca due morti e 46 feriti, e danni ingenti alla rete idrica e elettrica.

22/01/1944 - Gli alleati sbarcano ad Anzio.

28-29/01/1944 - A Bari si tiene il 1° congresso del CLN che risulta diviso fra monarchici e repubblicani; la questione istituzionale viene demandata ad un referendum popolare da tenersi a liberazione avvenuta; nasce anche in questo mese il CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale per l'Alta Italia), come centro di coordinamento dei CLN locali.

Febbraio 1944 - Proseguono i bombardamenti alleati nell'Italia centro-settentrionale, mentre la RSI assume il controllo delle attività industriali e finanziarie del nord.

Prato: 08/02/1944 - Un'incursione aerea a Prato causa l'interruzione di Via Bologna e Via del Palco, nonché la distruzione della millenaria Chiesa di Filettole (foto bombardamento 53 Kb). Rimangono uccise due persone.
Anche il 14 e il 16 febbraio la città è sottoposta a pesanti bombardamenti con morti e feriti.

12/02/1944 - I comunisti, con l'appoggio del CLN, proclamano lo sciopero generale in tutto il nord Italia; il risultato è il blocco totale della produzione bellica.
I tedeschi attueranno una serie di rappresaglie punitive con centinaia di arresti e deportazioni.

Prato: 22/02/1944 - Carlo Ferri costituisce con circa 40 uomini sul Monte Iavello la formazione partigiana "Orlando Storai".

Prato: 04/03/1944 - Anche a Prato ha inizio lo sciopero generale.
Malgrado l'affissione di manifesti intimidatori, gli operai proseguono in massa lo sciopero per giorni e giorni.
La rappresaglia fascista si manifesterà subito con il rastrellamento indiscriminato di molti uomini, a seguito della richiesta tedesca di 1900 persone da deportare nei campi di lavoro germanici si scatena una vera e propria caccia all'uomo, dove chiunque casualmente si trovi per strada venie catturato.
Contemporaneamente, il 7 marzo, un altro pesante bombardamento si abbatte sulla città.

Prato: 08/03/1944 - 132 pratesi accertati vengono deportati da Firenze al Lager di Mauthausen in carri ferroviari piombati.
Di essi solo 20 riusciranno poi a tornare a casa.

Prato: 22/03/1944 - A Migliana la formazione Storai mette in fuga 200 militi del battaglione "Ettore Muti" uno dei più famigerati e crudeli gruppi organizzati di fascisti.

24/03/1944 - Eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma ad opera della Gestapo (Comando del Colonnello Kappler).
Muoiono 35 detenuti politici per rappresaglia a seguito di un attacco dei gappisti romani a una colonna tedesca.

12/04/1944 - Re Vittorio Emanuele III abdica a favore del figlio Umberto che diviene Luogotenente del Regno.

24/04/1944 - Nasce a Salerno il primo governo di unità nazionale presieduto da Badoglio e con la partecipazione del CLN.
Intanto proseguono i bombardamenti alleati sulle zone ancora occupate dai nazifascisti.

20/05/1944 - Inizia nelle campagne emiliane lo sciopero delle mondine.

Prato: 02/06/1944 - Quindicesima incursione aerea sull'area pratese con interruzione della linea ferroviaria Prato-Pistoia.

04/06/1944 - Liberazione di Roma.

11/06/1944 - Fine del Governo Badoglio, sostituito da Ivanoe Bonomi che a luglio trasferirà la sede del governo a Roma.

Prato: 11/06/1944 - Alla Stazione di Carmignano, nella sede ferroviaria di Poggio alla Malva, una squadra di partigiani fra cui Bogardo Buricchi e suo fratello Alighiero, riesce a far saltare in aria otto vagoni carichi di esplosivi destinati al fronte.
L'azione, nella quale rimasero uccisi, oltre ai due fratelli, Ariodante Naldi e Bruno Spinelli, rappresenta uno degli episodi più importanti della guerra partigiana nel pratese.

Prato: 14/06/1944 - Diciannovesima incursione aerea su Prato; 40 bombe lanciate sulla ferrovia uccidono 3 persone e ne feriscono 13.
Intanto sul Monte Iavello sono sempre più numerosi gli uomini che si uniscono ai partigiani: si costituisce così la Brigata Buricchi.

15/06/1944 - Nuovo sciopero alla Fiat Torino.

Prato: 15/06/1944 - Il partigiano pratese Ruggero Tofani (foto 72Kb) detto Tantana viene seviziato e barbaramente ucciso dai tedeschi e dai fascisti in località Catena, nella casa di un conoscente presso il quale si era rifugiato la sera prima dopo aver partecipato con altri partigiani al recupero di armi per la resistenza;
da tempo controllato dai fascisti, non era riuscito a sfuggir loro.

Prato: 28/06/1944 - Il Commissario Prefettizio di Prato Tomaso Fracassini fugge al nord con la propria famiglia; sarà arrestato dopo la liberazione. A Prato sarà sostituito dal Commissario di Pubblica Sicurezza Rosario Ardizzone.

01/07/1944 - Il PFR crea le "brigate nere", squadre di azione svincolate da ogni controllo in funzione antipartigiana, che si renderanno responsabili di crimini anche contro i civili.

Prato: Luglio 1944 - Il mese è caratterizzato da una violente serie di incursioni aeree, che causano più di 60 morti e danni a edifici industriali, abitazioni civili e infrastrutture.
In particolare sembra che l'obiettivo principale dei bombardamenti fosse il deposito di carburante che i tedeschi avevano allestito alle cascine di Tavola.
Mentre la città era martoriata dalle bombe, i tedeschi distruggevano macchinari e saccheggiavano fabbriche, facevano saltare i ponti sul Bisenzio e attuavano rappresaglie sulla popolazione già stremata dal terrore e dalla fame; intanto molti fascisti cominciavano ad allontanarsi dalla città, forse nella percezione dell'imminente sconfitta.

Luglio - Novembre 1944 - Mentre gli alleati avanzano verso la Toscana, nascono in tutto il centro-nord 15 repubbliche partigiane.

10/08/1944 - Il tenente tedesco Druaier arriva a Prato, dove rimane fino alla fine del mese con il compito di saccheggiare la città, depredandola di tutta la merce rimasta per inviarla a Bologna.

11/08/1944 - Il CLN toscano dà l'ordine dell'insurrezione generale a Firenze, dove il 4 agosto erano giunte le avanguardie alleate.
La città sarà definitivamente liberata solo il 1° settembre.

12/08/1944 - Strage nazista a S. Anna di Stazzema (560 vittime).

Prato: Agosto 1944 - Dal 12 agosto fino alla fine del mese raffiche di artiglieria e bombe colpiscono più volte la città causando morti e feriti; viene allestita una vedetta di avvistamento sulla torre di Palazzo Pretorio.
Intanto, si hanno notizie di scontri sempre più frequenti fra bande partigiane e tedeschi intorno alla città.

Prato: 01/09/1944 - Gli alleati arrivano a Campi Bisenzio, mentre il comando della Feldgendarmeria tedesca lascia Prato dopo aver distrutto sistematicamente fabbriche, abitazioni civili e intere vie.

Prato: 04/09/1944 - A Iolo 3 morti e 3 feriti sono le vittime delle raffiche di artiglieria alleate.

Prato: 05/09/1944 - 9 persone vengono uccise e 12 ferite in Piazza Duomo in seguito all'esplosione di varie granate.
Il CLN pratese, già in contatto con gli alleati fermi a Campi Bisenzio, dà l'ordine alla Brigata Buricchi di scendere dal Monte Iavello per occupare la città.
In serata i primi soldati alleati arrivano in Via Zarini.

Prato: 06/09/1944 - Il CLN locale nomina la nuova Giunta Comunale.
Nella mattinata dello stesso giorno 29 partigiani della Brigata Buricchi vengono catturati e impiccati a Figline dai tedeschi dopo uno scontro cruento.
In seguito i tedeschi iniziano una "caccia al partigiano" fino sul Monte Iavello e nella Val di Bisenzio.

28/09/1944 - Strage di Marzabotto: 1.836 morti.

Prato: Settembre Ottobre 1944 - La città di Prato comincia lentamente a rivivere,
mentre i tedeschi tornano a farsi sentire sganciando varie bombe sul territorio pratese; fino all'aprile del '45 gli alleati non avanzeranno oltre la linea gotica.

13/11/1944 - "Proclama Alexander", dal nome del generale britannico che ordina radiofonicamente alle formazioni partigiane di cessare le operazioni militari su vasta scala.

02/12/1944 - Il corpo dei volontari per la libertà si pronuncia contro lo smantellamento delle forze in campo durante l'attesa invernale.
Le repubbliche partigiane, create nell'autunno del '44 in varie località (nelle Langhe, in Valsesia, Val Maira, Montefiorino e Val d'Ossola) cessano di esistere.

07/12/1944 - Il CLNAI, nelle persone di Alfredo Pizzoni, Ferruccio Parri, Gian Carlo Pajetta ed Edgardo Sogno, firma a Roma un accordo con il comando delle forze alleate: i partigiani otterranno aiuti finanziari e militari fino alla fine della guerra, impegnandosi in cambio a riconoscere l'autorità degli alleati e a consegnare le armi a liberazione avvenuta.

26/12/1944 - Il governo Bonomi riconosce nel CLNAI l'organo rappresentativo del governo italiano nel nord ancora occupato dai nazifascisti; per contro, il Comitato riconosceva nel governo del sud il "solo governo legittimo".

04-11/02/1945 - Conferenza di Yalta fra Roosevelt Churchill e Stalin.

Febbraio Marzo 1945 - La lotta civile e partigiana nel settentrione (vento del nord) riesce gradualmente, con l'appoggio degli alleati e delle operazioni militari da questi avviate su scala europea, a sconfiggere il nemico.
Le SS trattano a Lugano la capitolazione delle forze tedesche in Italia mentre Mussolini il 13 marzo fa pervenire agli alleati a Roma una proposta di resa che garantisca l'incolumità personale dei membri della RSU.

05/04/1945 - L'offensiva alleata ha inizio nel settore tirrenico; mentre Togliatti appoggia l'avvio di un'insurrezione popolare nel nord, gli alleati insistono per un rinvio.

18/04/1945 - Mussolini si trasferisce a Milano, dove si renderà presto conto della disfatta imminente e ormai inevitabile.
Nello stesso giorno viene proclamato a Torino, da dove si estenderà a tutta la regione, uno sciopero generale preinsurrezionale.
Il 25 aprile i partigiani entreranno in azione, prima dell'ingresso in città degli alleati il 1° maggio.

25/04/1945 - Dopo la liberazione di Bologna, Genova, Cuneo, il CLNAI impartisce l'ordine di insurrezione generale.
I partigiani in tutto il nord occupano fabbriche, caserme e prefetture.
A Milano viene chiesta a Mussolini la resa incondizionata della Repubblica di Salò, ma in serata egli con il suo entourage, scortato dalle SS, fugge verso Como.

27/04/1945 - I partigiani intercettano Mussolini nei pressi di Como diretto verso la Svizzera;
insieme ad alcuni gerarchi e a Clara Petacci, verrà fucilato il giorno successivo, e i corpi saranno esposti a Milano in Piazzale Loreto.