Romano Villani. Era già sul patibolo a Figline, con il capestro
al collo quando arrivarono le granate degli alleati che crearono scompiglia
tra i tedeschi, proprio un attimo prima che gli togliessero lo sgabello
di sotto i piedi. Approfittando della confusione riuscì a fuggire.
Tratto da "Ricerche e documenti sulla Resistenza
Pratese" di M. di Sabato.