Pagina Principale         CANTINE APERTE IN BICI

Strada Medicea dei Vini di Carmignano                Visita alla "Fattoria Le Farnete"

Domenica 28 Maggio

Difficoltà  ruota

Ritrovo : Ore 09,00 ai giardini ex ippodromo in via Roma
Lunghezza percorso km 30 circa

Note: Tranquilla pedalata fino alle pendici del Montalbano. Da Poggio a Caiano, leggera salita fino alla Serra e Comeana. Visiteremo le cantine della Fattoria Le Farnete. Approfittando della manifestazione "Cantine Aperte" degusteremo la produzione vinicola dei vigneti attigui e visiteremo, accompagnati da esperti enologi, i laboratori e le cantine.
Iniziativa svolta in colaborazione con "Enoteca Padovani".

Cenni storici:

La coltivazione della vite è stata portata nella nostra Penisola dai greci nel 700 a.C. Inizialmente verso la Sicilia e l' Italia Meridionale fino ad arrivare dalle nostre parti. Si dice "grazie"(?) ad un etrusco la propagazione nelle terre francesi. 
I primi documenti riguardanti "Il Carmignano" risalgono al 804 d.C. durante il Regno di Carlo Magno e suo figlio Pipino: esiste un contratto con cui la chiesa di San Pietro a Seano concedeva in uso alcuni terreni sulle colline di Capezzana adibiti a "vineis, silvis e olivetis" con la formula della divisione del raccolto (moderna mezzadria). 
Nel 1300 Francesco Datini, tramite il suo notaio carmignanese Ser Lapo Mazzei, ne ordinava per la sua famosa cantina in Prato "quindici some".
Nel 1716 il granduca Cosimo III de' MEDICI emise un decreto con cui si stabilivano precise e severe norme per la vendemmia e delimitava la zona di produzione (primo esempio al mondo di denominazione di origine controllata).
Nel 1932 l' intero comprensorio del Carmignano fu inglobato nella denominazione Chianti DOC.
Nell' ultimo decennio è stata rivendicata l' autonomia ed il ritorno all' editto Mediceo del 1716 in quanto nel Carmignano è stata riscontrata una pregevole quantità di vitigni di Cabernet (si narra che siano stati piantati per ordine di Caterina de' Medici quando nel sedicesimo secolo era regina di Francia) poco presenti od addirittura sconosciuti nella zona del Chianti.

Per informazioni: Andrea  333.8299970


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